lunedì 31 marzo 2008

Solo repulsione dell’orrido ?


La notizia : è morto un grande fotoreporter , il cambogiano Dith Pran , fotografo ed interprete del giornalista del New York Times Sidney Schenberg, corrispondente da Phnom Penh nel 1975 quando la popolazione cambogiana visse momenti terribili dopo l’evacuazione americana.
Dith Pran ,insieme al giornalista americano , rischiò la vita per fare conoscere al mondo le atrocità perpetrate sulla popolazione inerme dai Khmer Rossi , riuscì a fare mettere in salvo l’amico americano , mentre lui finì in un lager cambogiano dove , con inaudite sevizie, il famigerato leader comunista Pol Pot intendeva “ rieducare “ milioni di concittadini colpevoli di non si sa cosa.
Sopravvisse , riuscì a fuggire in Tailandia portando con sè un fiume in piena di notizie per il mondo civile che permisero la nascita di un libro di Sydnay Schanberg e Dith Pran “ The killing fields “ ( campi di sterminio )
ed un film dal titolo in italiano “ Urla del silenzio “.
Due lavori che denunciarono al mondo le enormi violenze subite dal popolo cambogiano per mano di un governo “ comunista “ feroce e impazzito e le responsabilità politiche e morali dell’amministrazione americana e del mondo civile occidentale che per anni fecero finta di non vedere l’inferno.








Il libro portò al giornalista Schenberg un premio Pulitzer ed il film vinse 3 Oscar ma la cosa più curiosa che va sottolineata è il fatto che evidentemente fare conoscere la verità , quando è troppo cruda , è “ sconveniente ed inopportuno “. Il giornalista Schenberg finì la propria carriera al NYT come redattore di cronaca locale ed infine licenziato , mentre il fotoreporter Dith Pran continuò a lavorare al turno di notte fotografico del Times . ( fu una notte aggredito e derubato ).
Bella riconoscenza !


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