mercoledì 4 giugno 2008

Alla FAO cominciamo a dirci la verità !




Al vertice della FAO di Roma i vari interventi che si susseguono con ritmo incalzante e con toni progressivamente alti destano in me la popolare e veritiera considerazione :“ si gira intorno al problema senza volerlo affrontare “.
La fame nel mondo c’è sempre stata perché si studiava perfino sui testi scolastici di molti anni fa che 1/5 circa della popolazione mondiale si spartiva oltre l’80% delle risorse globali del pianeta . Il problema è che il numero di bocche che vogliono ora (anni 2000 ) “ il primo ed il companatico “ sono 1 miliardo e mezzo in più di pochi anni fa perché in poche parole l’economia di Cina ed India permette ai loro cittadini di poter comprare tali risorse. Questo sta facendo lievitare i prezzi dei generi alimentari e non solo. Poi si aggiunge anche la necessità di convogliare grandi quantità di materia vegetale per produrre biocarburanti per contrastare l’ascesa del prezzo del petrolio e diminuire l’impatto ambientale.
In questi anni oltre il 99% della popolazione terrestre vive in regimi di economia di mercato molto sbilanciati verso il capitalismo più sfrenato. Perfino l’ex pontefice Woityla si era anzitempo accorto di questa micidiale bomba ad orologeria innescata , dopo avere contribuito in maniera determinante a debellare
il comunismo con le relative economie di piano fallimentari.
Al vertice Fao sarebbe necessario che qualcuno cominciasse a far notare che la semplice regoletta economica derivante dalla legge della domanda e dell’offerta
porta alla rovina il sistema stesso quando si altera troppo( come è già avvenuto ) l’equilibrio tra chi chiede e chi offre.
Non dico certamente di smantellare l’intero sistema economico-finanziario mondiale , sarebbe solo una visione utopistica del problema e delle relative soluzioni , ma chiedo se sarebbe saggio cominciare a regolamentare per legge con pianificazioni mondiali i prezzi di alimenti , risorse energetiche e medicinali.
Per fare questo cosa ci vuole ! Una organizzazione tipo ONU che realmente rappresenti tutti i popoli della Terra e funzioni e l’intima convinzione , da parte di tutti i cittadini del mondo , con “ in primis “ i relativi uomini politici, che certe scelte non sono più procrastinabili nel tempo. Fame , inquinamento , guerre , degrado ambientale e civile sono tutti lo stesso aspetto di un unico problema.

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