martedì 27 ottobre 2009

Prima che arrivasse la TV !

Disegno a matita su carta cm.15x20 " Il sonno di Mauro " 4.02.1958 di Guidi Gino

Per la verità nel '58 la televisione c'era già , ma non in casa mia.
Si andava a vedere " Lascia o Raddoppia " il giovedì sera in qualche cinema
parrocchiale dove veniva abbinato l'evento televisivo con un film proiettato
in sala, altre famiglie invece assistevano al quiz di Mike Bongiorno in un bar
vicino casa . Ma tutte le altre sere , in particolare nel lungo inverno ,la radio
, una lettura di giornali, giornaletti , riviste o libri, il tombolo o giornino per le donne , quattro chiacchiere in famiglia , le storie fantastiche di qualche nonno
dal passato avventuroso , erano l'unico divertimento nelle nostre famiglie.
In casa Guidi per la verità c'era qualcosa di stupendamente di più : l'Arte.
E si ! Certe volte mio padre Gino si metteva al pianoforte a suonare qualche brano classico , ma quando l'atmosfera era più calda preferiva accompagnare mia madre
che si lanciava in gorgheggi di antichi successi .
Se la serata volgeva all'eccezionale poteva arrivare anche mio cugino Sergio Masini
che si esibiva con la sua voce prima tenorile e dopo da basso in " recondite armonie ". Ma la " bomba esclusiva ", riposta nell'armadio di camera come una preziosa reliquia , era uno splendido violino , conservato nella sua integra custodia in pelle nera. In particolare vicino alle feste di Natale , quando l'albero di Natale svettava in salotto inondando l'ambiente di un inebriante odore di ragia e cera bruciata , dopo qualche discussione sui successi di Galliano ( Galliano Masini ), oppure sugli ultimi quadri realizzati dai fratelli Guidi , saltava fuori
il magico strumento e mio padre si esibiva in qualche "civettuola suonatina ".
A parte, però, queste inebrianti variabili , le mie serate cominciavano e finivano
addormentato sul marmo del tavolo di cucina alle ore 9 o poco più.
Una sera di febbraio del '58 la matita sensibile , attenta e veloce di mio padre
fermò su un modestissimo pezzetto di carta bianca ,raccattato chissà dove,questa mia
reiterata e sublime abitudine.

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