giovedì 20 ottobre 2011

Storie di colonialismo arrivate agli anno '2000 : il genocidio del popolo Herero.

Dopo varie e lunghissime trattative tra Germania e Namibia finalmente sono tornati in patria molti resti umani conservati per anni in freddi laboratori tedeschi .
Una bruttissima pagina di una storia di un genocidio che ha visto coinvolta la Germania degli inizi del secolo scorso ed alcune popolazioni della attuale Namibia.
La colonia tedesca in terra d'Africa di quei lontani anni si chiamava Africa tedesca del sud-ovest dove coloni bianchi e la popolazione nera del territorio entrò presto in conflitto per problemi razziali.







Nel 1904, questa tensione sfociò nelle cosiddette Guerre Herero, che in effetti coinvolsero anche i Nama. Gli Herero e i Nama erano ben armati, ed ebbero inizialmente successo, ma non poterono resistere al corpo di spedizione di 15.000 uomini inviato poco tempo dopo dal Kaiser. Lothar von Trotha, a capo delle forze tedesche, ebbe l'ordine di sopprimere la rivolta nel modo più deciso ed esemplare possibile; ne risultò un vero e proprio genocidio, in cui gli Herero furono quasi sterminati.
Circa 300 teschi furono prelevati dai corpi di guerrieri Herero e Nama uccisi durante i quattro anni di conflitto e spediti in Germania per ricerche antropomorfiche e molti di questi erano ancora conservati presso il Museo di Storia Medica presso la clinica universitaria Charité di Berlino.

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