lunedì 18 marzo 2013

I social network possono essere utilizzati per invadere la nostra privacy ?




Sul The Wall Street Journal del 11/03/2013 ho letto un interessante articolo di  Robert Lee  Hotz 

dal titolo “When 'Likes' Can Shed Light “ ( Quando 'Mi Piace' può far luce )

In poche parole il “ Mi piace “ è riferito alla famosa indicazione contenuta in Facebook che viene cliccata dall'utente che gradisce e condivide il messaggio inserito . Tutto qui ? Questa apparente ed innocente indicazione virtuale di gradimento o non gradimento ( Non mi piace ) secondo un recente studio condotto dall'autorevole Cambridge University può portare ad un censimento personale di gusti , opinioni politiche e religiose , abitudini e stili di vita che svelano la completa personalità dell'utente digitale. La ricerca è stata condotta su un ampio campione di 58mila utenti del famosissimo social network arrivando alla conclusione secondo la quale le persone che condividono contenuti su Fb cliccando 'mi piace' o 'non mi piace' lasciano così tante tracce della propria identita' per cui , incrociando i dati ottenuti , è possibile fare il 'targeting online'.

Una preoccupante schedatura con attitudini, gusti al consumo e modi di pensare di milioni di cittadini.

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