martedì 6 maggio 2014

Pinne , fucile ed occhiali e … un po’ di fortuna !



                                                         Ss Central America



La formula magica per immergersi nelle acque dell’oceano e trovare  un tesoro immenso . Non è una storia dello scrittore Emilio Salgari , è una vicenda vera riportata  da agenzie di stampa di mezzo mondo. 

 Cinque lingotti, per un totale di quasi 30 kg, sono stati recuperati  nel relitto di una nave naufragata nel 1857 al largo delle coste della South Carolina, la Ss Central America. La Central America colò a picco nell’oceano  travolta da un uragano  mentre era in rotta dalla California verso verso New York ed aveva  nella stiva circa tre tonnellate d'oro, tra lingotti, pepite e monete da 20 dollari oltre a 15 tonnellate in lingotti dell'esercito che però dovevano essere in incognito.

Nel 1988 un giovane ingegnere di Columbus, Ohio, Thomas Thompson,  realizzò la prima ricerca del relitto che individuò a una profondità di circa 2.000 metri recuperando  parte del carico. ( forse due tonnellate  circa d'oro, tra lingotti e monete, per un valore, a peso, di circa circa 76 milioni di dollari ) . A questo punto la vicenda dai risvolti di pura avventura sposta il suo  interesse verso l’aspetto legale dal momento che dopo il primo ritrovamento del relitto  molti privati cittadini ed organizzazioni pubbliche ( compagnie di assicurazioni in primo luogo) avanzarono richieste legali per ottenere parte del tesoro ritrovato o ritrovabile. Thomas Thompson ha però tenuto duro , non ha “mollato “neppure una monetina ritrovata  ed ansi ha fatto perdere le proprie tracce. Il tribunale ha infine nominato un curatore, che ha dato l'incarico di proseguire nel recupero del tesoro sommerso  ad  una azienda specializzata, la Odyssey Marine Exploration Inc, che il 15 aprile 2014 ha riportato a galla i cinque lingotti e due monete.

Le ricerche continueranno si dice per tutta l’estate e per molti la febbre dell’oro continuerà.




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