giovedì 8 settembre 2016

Stanotte è partita una missione spaziale con enormi prospettive scientifiche e tecnologiche

L'origine della vita sul pianeta Terra è stata indotta dagli asteroidi che accidentalmente nel corso del tempo sono caduti magari nei suoi oceani primordiali. Un'ipotesi plausibile se è vero che questi '' sassoni '' vaganti nell'universo sono dei preziosi scrigni che possono contenere acqua e molecole organiche come gli amminoacidi, ingredienti fondamentali per la vita.


                                                                       Credits: NASA Goddard Space Flight Center

La Nasa, per verificare tutto ciò, ha progettato la missione Osiris-Rex con l'obiettivo di prelevare e portare a Terra un campione di asteroide nel 2023 per poterlo accuratamente analizzare. Il lancio è avvenuto dalla base di Cape Canaveral a bordo di un razzo Atlas 5, all'1:05 (ora italiana) di venerdì 9 settembre 2016.

La sonda impiegherà circa due anni per raggiungere l'asteroide Bennu, grande poco meno di 500 metri e nato 4,5 miliardi di anni fa contemporaneamente ai pianeti del Sistema Solare.Dopo un viaggio di 2 anni la sonda si metterà in orbita attorno all'asteroide per studiarlo e, dopo circa un anno di raccolta dati, si 'appoggerà' alla sua superficie. Osiris-Rex non scenderà su Bennu ma, una volta arrivato molto vicino, allungherà il suo braccio robotico (di 3 metri) e ne prenderà un campione. I materiali saranno poi messi in una capsula e spediti a Terra.

 Questa  missione , inoltre, permetterà di valutare la reale possibilità dello sfruttamento degli asteroidi che possono contenere materiali preziosi per la nostra tecnologia più avanzata e proseguire accurati studi per capire  se e come il vento solare sia capace di alterare le orbite degli asteroidi.
Bennu è interessante anche perché è considerato potenzialmente pericoloso: secondo alcune stime, elaborate dall'italiano Andrea Milani, dell'Università di Pisa, ha una possibilità su 2700 di colpire la Terra nei prossimi 200 anni.

Fonte : NASA

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